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belli
reporter
10.08.10
Nel cuore del DJ!!
Stefano Piccirillo, voce storica della radio italiana, si mette a nudo nel suo primo romanzo dal titolo "La mia guarigione - Storia di un uomo e della sua dipendenza e indipendenza dall'amore" (Ed. Sangel). In un libro, a metà tra la fantasia e la realtà, racconta dieci anni vita passati a rincorrere il sogno della stabilità sentimentale resa impossibile dal suo modo totalitario di vivere le storie. Un modo che egli stesso definisce "patologico". Nel suo romanzo Piccirillo racconta il suo duro percorso per uscire dalla malattia amorosa vissuta come dipendenza tossica.
Ne viene fuori una fotografia introspettiva di grande forza: quella di un uomo che convive, lotta e vince il suo dolore. Uno scorcio di vita dove il problema centrale è il difficile rapporto con l'affettività le cui conseguenze segnano anche a livello fisico. L'eccessiva magrezza, ad esempio, e la non accettazione del proprio corpo, sono solo alcuni dei problemi che l'autore tira in ballo con ciclica regolarità.
"La mia guarigione - Storia di un uomo e della sua dipendenza e indipendenza dall'amore", però, vuole parlare soprattutto di rinascita, di ritorno ad una vita "normale", situazione inimmaginabile negli anni della "malattia". Un lungo cammino dove le immagini salvifiche sono rappresentate dal "viaggio" (lunghi periodi di pendolarismo tra Roma e Napoli) e la radio, attraverso la quale Stefano è riuscito a canalizzare i suoi stati d'animo e, anche aiutato dall'affetto dei suoi ascoltatori, ad arrivare ad una “guarigione”.
“Quando iniziai a scrivere questo libro ero ancora sotto botta – racconta l’autore dell’introduzione -. Andai in analisi e il mio medico mi consigliò di fissare su carta le mie emozioni. Era un periodo buio. Dieci anni di vita che ho lasciato alle spalle e che vorrei dimenticare, almeno nella loro parte più dolorosa. Nulla però succede invano. Le cose che ho fatto, giuste o sbagliate che siano state, mi hanno dato modo di iniziare una nuova vita”.
Ne viene fuori una fotografia introspettiva di grande forza: quella di un uomo che convive, lotta e vince il suo dolore. Uno scorcio di vita dove il problema centrale è il difficile rapporto con l'affettività le cui conseguenze segnano anche a livello fisico. L'eccessiva magrezza, ad esempio, e la non accettazione del proprio corpo, sono solo alcuni dei problemi che l'autore tira in ballo con ciclica regolarità.
"La mia guarigione - Storia di un uomo e della sua dipendenza e indipendenza dall'amore", però, vuole parlare soprattutto di rinascita, di ritorno ad una vita "normale", situazione inimmaginabile negli anni della "malattia". Un lungo cammino dove le immagini salvifiche sono rappresentate dal "viaggio" (lunghi periodi di pendolarismo tra Roma e Napoli) e la radio, attraverso la quale Stefano è riuscito a canalizzare i suoi stati d'animo e, anche aiutato dall'affetto dei suoi ascoltatori, ad arrivare ad una “guarigione”.
“Quando iniziai a scrivere questo libro ero ancora sotto botta – racconta l’autore dell’introduzione -. Andai in analisi e il mio medico mi consigliò di fissare su carta le mie emozioni. Era un periodo buio. Dieci anni di vita che ho lasciato alle spalle e che vorrei dimenticare, almeno nella loro parte più dolorosa. Nulla però succede invano. Le cose che ho fatto, giuste o sbagliate che siano state, mi hanno dato modo di iniziare una nuova vita”.


